Pasquale e Salvatore Russo,il braccio e la mente..

Uno spara,l'altro spara.Uno ordina l'altro esegue.I loro nomi sui giornali non hanno mai avuto il giusto risalto,eppure i fratelli Pasquale(classe1947)e Salvatore(1958)Russo hanno ricoperto per anni un grande rilievo nel panorama camorristico napoletano.Polizia e carabinieri gli hanno dato la caccia per anni,ma finora tutti e due si sono nascosti bene,per almeno due ragioni,dispongono di tanti soldi e possono contare su amicizie che vanno in altro,molto in alto e un giro di rete trasversale che li copre e li avverte quando le forze dell'ordine preparano blitz.All'indomani della cattura di Carmine Alfieri sono stati loro ad ereditare una parte dell'impero di piazzolla di nola,mantenendo una leadership costruita sulla capacita' strategica di Pasquale,e sulla spietatezza di Salvatore un sicario temuto e rispettato da tutti.I fratelli Russo cominciano a farsi strada nel mondo della delinquenza verso la meta' degli anni settanta.Frequentano il gruppo di Carmine Alfieri,gia' noto come o' ndufato,che all'epoca e' ancora lontano dal diventare il capo della camorra campana.In quel periodo stare con Carmine Alfieri significa barcamentarsi in affari di piccolo cabotaggio,senza diventare ricchi sul serio.Ed e' per dare una svolta all'attivita' criminale che Pasquale e Salvatore decidono di abbandonare Carmine Alfieri  e si legano ad un personaggio assai piu' audace e furbo di don Carmine,e cosi' si legano a Mario Fabbrocino detto o' graunar,un malavitoso di San Gennaro vesuviano che ha tutta l'aria di essere in gamba.Tanto piu' che e' inserito nell'organizzazione mafiosa di don Michele Zaza capocamorra e capo paranza di tutti i motoscafi che importano tabacchi lavorati esteri nella citta' di Napoli,ogni singola sigaretta che i napoletani fumano e' importata da Michel o pazz.I fratelli Pasquale e Salvatore Russo si alleano con Mario Fabbrocino con l'intento di affiliarsi a Michele Zaza e allargare il loro raggio di azione nei paesi vesuviani,sanno che da ora in poi si devono mettere in gioco per dimostrare a don Michele che a loro le palle e il coraggio non gli manca.E infatti le aspettative non tardano ad arrivare,su proposta di Salvatore Zaza fratello di Michele,Pasquale Russo diventa sottocapo.La permanenza nella cosca di Mario Fabbrocino pero' non dura,ben presto o' graunar si stacca da Michele Zaza accusandolo di non essersi impegnato molto nella guerra di camorra contro i cutoliani,il divorzio dal contrabbandiere e' il primo episodio che inclina i rapporti.A Pasquale e Salvatore pero' non piace l'atteggiamento di Mario Fabbrocino che dimostra una grande tenacia e temperamento nel distruggere pian piano tutti i cutoliani presenti nei paesi vesuviani,in piu' don Mario dimostra mania di grandezza che rischiano di far scoppiare una inutile guerra contro il cartello dei contrabbandieri di Michele Zaza.Ma non solo,Mario Fabbrocino a differenza di don Carmine Alfieri vuole tentare una espansione territoriale improntata sul tipo cosa nostra,vuole diventare il capo dei capi della camorra vesuviana e cosi' dopo tanti tentennamenti attacca frontalmente Michele D'alessandro boss di Castellammare di Stabia,o' graunar sembra un carrarmato senza controllo,travolge tutto e tutti.Cosi' contemporaneamente Mario Fabbrocino inizia una guerra contro il clan D'alessandro per prendere il controllo assoluto della citta' stabiese,i D'alessandro non ci stanno e rispondono massacrando Giuseppe Muollo,uomo di fiducia di Mario Fabbrocino,e amico fraterno di Salvatore e Pasquale che dopo questo omicidio decidono di abbandonare definitivamente o' graunar accusandolo di aver provocato una guerra inutile e senza senso con l'unico risultato l'uccisione del loro caro amico.Ma Pasquale e Salvatore vogliono anche defilarsi dal clan di o' graunar per timore di essere ammazzati come e' successo per Muollo,cosi' si mettono da soli vivendo solo di piccole estorsioni portate aventi con il tacito accordo di o'graunar,che lascia correre anche perche' nel frattempo e' dovuto intervenire don Carmine in persona per mettere fino al conflitto con gli stabiesi che oltretutto sono anche loro anticutoliani e per questo rispettati da don Carmine.Nel 1985 Pasquale e Salvatore rientrano di nuovo nel clan da dove erano partiti,si alleano di nuovo con Carmine Alfieri e sta diventando man mano uno dei boss piu' temuti e potenti di tutta la campania.Dira' lo stesso Carmine Alfieri da pentito,(per un po' di tempo agirono da solo i fratelli Russo,facendo piccole estorsioni nelle zone vesuviane,poi un po' alla volta mi fecero sapere che volevano di nuovo entrare a far parte della mia organizzazione,e noi li accogliemmo insieme ai fratelli D'avino che i Russo ci presentarono.All'inizio Pasquale e Salvatore tengono un profilo molto basso nel caln Alfieri,poi nei mesi successivi dimostrano capacita',coraggio e il bernoccolo degli affari che non passa inosservato,Carmine Alfieri decide cosi' di valorizzare i fratelli Russo facendoli sedere a tavola nel consiglio di amministrazione del clan che di li' a poco diventera' il piu' feroce della campania.