mercoledì 11 dicembre 2013

Tremano quattro clan: c’è un nuovo pentito

Ha deciso di collaborare con lo Stato dopo che il capo è diventato pentito. La scelta è arrivata quasi in contemporanea. Mario Pacciarelli, pusher della Vanella Grassi, con compiti che vanno molto al di la del semplice spaccio di sostanze stupefacenti, ha deciso di parlare con i pm della Dda di Napoli. I primi verbali sono stati depositati ieri nel corso del processo per l’omicidio del 14 aprile del 2011 dove perse la vita Antonello Faiello. Ha fatto i nomi dei killer perché ha saputo che il commando di assassini era composto da affiliati alla Vanella Grassi tra i quali Antonio Mennetta detto “Er Nino”. Fu arresto a febbraio del 2012. Era in compagnia di tre donne, sue parenti, quando i carabinieri fecero irruzione nell’appartamento di Arzano. Mario Pacciarelli rimase di sasso: era arrivato da poche ore e stava per ripartire per un nuovo nascondiglio. È sotto accusa per associazione camorristica e traffico di stupefacenti, schiacciato dalla stessa ordinanza di custodia cautelare notificata il 26 gennaio scorso a Salvatore Petriccione “o marinaro”, Salvatore Frate detto “Papacianni e Gaetano Cursale.

«Sono uno spietato killer»

 «Un killer senza pietà». Così si definisce Rosario Guarino, boss della Vanella Grassi, ex capo del direttorio di Secondigliano e Scampia e a capo di un manipolo di giovani che decise, circa due anni fa, di dichiarare prima guerra agli Amato- Pagano, poi ai Di Lauro, poi agli Abete-Abbinante, con l’appoggio dei Di Lauro e dei Amato-Pagano, e poi ai Leonardi. Fino ad essere schiacciati dal peso degli arresti e del carcere duro. Una metamorfosi che ha portato a decine di omicidi dei quali Guarino racconta i particolari. Nel primo verbale del 9 dicembre scorso rilasciato al pm della Direzione distrettuale antimafia Maurizio De Marco e depositato nel processo a carico dei suoi ex compagni, accusati dell’omicidio di Antonello Faiello, Guarino, soprannominato “Jo Banana” parla di tutto e saggiamente il magistrato appone numerosi - omissis - per cercare di non svelare in anteprima la strategia investigativa. Sono indagini delicate di fatti di sangue recentissimi e molti degli indagati sono ancora a piede libero. Ciò che è certo è che il pentimento di Guarino rappresenta la fine della Vanella Grassi e del suo tentativo di ascesa nel mondo milionario dei traffici di sostanze stupefacenti. Sessanta pagine nelle quali “Jo Bana” parte dalla fine, ovvero dall’omicidio di Antonello Faiello, quello per il quale fu arrestato. Ma per il magistrato era doverosa una regressione. «Da dove parte la sua carriera»? Come a dire: tu chi sei?. Ecco uno stralcio significati del verbale così com’è stato depositato in Corte d’Assise.